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Interazione tra resistenza e rigidezza nelle connessioni con strato resiliente interposto

Come integrare isolamento acustico e prestazione strutturale

 Timber joint with resilient profile for acoustic and structural performance in mass timber construction
Mass timber construction site with CLT panels installation and workers assembling timber floor structure
Autore: Rothoblaas

L’isolamento acustico nelle strutture in legno è una necessità progettuale sempre più stringente. L’aumento dei requisiti prestazionali negli edifici multipiano in X-LAM impone soluzioni capaci di limitare la trasmissione del rumore per via solida, in particolare nei giunti tra pannelli.

Il nodo critico è evidente: inserire uno strato resiliente tra due elementi strutturali migliora il comportamento acustico, ma introduce una discontinuità meccanica nel trasferimento degli sforzi.

La domanda a questo punto emerge spontanea e stringente: quanto viene modificata la prestazione strutturale della connessione quando si interpone un profilo acustico?

Mass timber construction site with CLT panels installation and workers assembling timber floor structure 

Il problema: disaccoppiamento acustico vs continuità strutturale

Nei giunti a taglio legno-legno o X-LAM-X-LAM, il trasferimento degli sforzi è condizionato da:

  • la capacità portante del connettore;

  • la rigidezza della connessione;

  • il contributo attritivo tra le superfici.

L’introduzione di un profilo resiliente – come XYLOFON o PIANO – elimina il contatto diretto tra le superfici lignee. Si crea un gap controllato che migliora il comportamento vibrazionale/acustico, ma potenzialmente modifica:

  • la resistenza a taglio del giunto;

  • la rigidezza della connessione (Kser);

  • la risposta ciclica del sistema.

In un edificio multipiano, la rigidezza dei giunti influisce direttamente su deformazioni globali, redistribuzione degli sforzi e comportamento dinamico. Non è quindi un parametro secondario.

La soluzione: validazione sperimentale e modellazione predittiva nei giunti con profili resilienti

Per trovare risposta certa a queste criticità, come da approccio Rohtoblaas, è stata condotta un’estesa campagna sperimentale su connessioni con viti a filetto parziale (HBS, HBS EVO) e connettori a filetto totale (VGZ, VGZ EVO), con interposizione di profili resilienti di diversa tipologia e spessore.

Friction coefficient comparison chart showing timber, XYLOFON 35, XYLOFON 70, XYLOFON 90 and air based on experimental tests

Le prove hanno considerato:

  • carichi monotoni;

  • carichi ciclici;

  • diverse geometrie (X-LAM/X-LAM, legno/legno);

  • spessori di profilo di 6 mm e superiori.

I risultati consentono oggi una lettura oggettiva dell’interazione statica-acustica.

Resistenza: il comportamento nei giunti in legno con profili resilienti sostanzialmente invariato

Shear test setup for timber joints with XYLOFON resilient profile showing structural resistance comparison

Il primo dato rilevante riguarda la resistenza caratteristica a taglio.

Per profili monolitici non comprimibili ma deformabili con spessore ≤ 6 mm, la resistenza delle connessioni risulta comparabile al caso senza profilo interposto.

In prima approssimazione, i valori possono essere ricondotti al caso legno-legno diretto, senza penalizzazioni significative allo Stato Limite Ultimo.

Questo vale sia per:

  • viti a filetto parziale (HBS, TBS),

  • connettori a filetto totale (VGZ, VGS).

Il comportamento sotto carico ciclico è coerente con quello monotono, segnale di una risposta meccanica stabile e prevedibile.

L’integrazione del profilo acustico, quindi, non compromette la sicurezza strutturale in termini di resistenza.

Comparison charts of strength and stiffness for timber joints with XYLOFON 70 resilient profile and reference configurations

Rigidezza dei giunti: il parametro determinante

Dalla campagna sperimentale è emerso un quadro diverso per quanto riguarda la rigidezza.

L’interposizione del profilo resiliente comporta una riduzione significativa della Kser rispetto alla configurazione senza profilo.

La diminuzione è influenzata da:

  1. Comprimibilità del materiale
    Maggiore è la comprimibilità del profilo, maggiore è la riduzione di rigidezza iniziale. Materiali monolitici (XYLOFON) si comportano significativamente meglio di materiali espansi e comprimibili (PIANO A e PIANO B).

  1. Spessore del profilo (s)
    Per s > 6 mm si osserva un degrado progressivo della rigidezza.

  1. Diametro del connettore
    I diametri minori risultano più sensibili alla presenza dello strato resiliente.

Per le viti a filetto parziale la riduzione di rigidezza può essere rilevante, pur mantenendo invariata la resistenza.

Per i connettori a filetto totale, il calo di rigidezza è altrettanto evidente, l legato alla porzione non confinata di filetto a livello del gap.

In termini progettuali, significa che la verifiche deformative diventano il vero punto di attenzione.

Lettura strutturale del fenomeno

La presenza del profilo resiliente modifica la curva forza-spostamento del giunto:

  • la fase iniziale mostra una maggiore deformabilità;

  • la capacità ultima rimane sostanzialmente invariata;

  • la risposta ciclica non introduce fenomeni instabili.

Dal punto di vista globale, questo comporta:

  • maggiori deformazioni locali;

  • possibile incremento degli spostamenti relativi tra pannelli;

Il sistema non perde capacità portante, ma diventa più deformabile.

Force–displacement curves for timber joints with XYLOFON 70 resilient profile under monotonic and cyclic loading tests

Integrazione controllata tra acustica e statica

La soluzione non è rinunciare al profilo resiliente, ma integrarlo in modo consapevole.

L’analisi sperimentale dimostra che:

  • con spessori contenuti (≤ 6 mm) è possibile mantenere la resistenza invariata;

  • la riduzione di rigidezza è prevedibile e quantificabile;

  • il comportamento ciclico è coerente con quello monotono;

  • il parametro più sensibile è la deformabilità iniziale del giunto.

Questo consente al progettista di modellare la connessione includendo il contributo reale del profilo, evitando semplificazioni eccessivamente cautelative.

Quando si progetta un edificio in X-LAM con requisiti acustici elevati, è necessario, dunque, valutare l’effetto sulla rigidezza globale del sistema agli stati limite Ultimo e di Danno, verificare deformazioni e vibrazioni allo Stato Limite di Esercizio, mantenere gli spessori del profilo entro i limiti validati e selezionare diametri e lunghezze di vite coerenti con la nuova configurazione.

Integrare prestazioni statiche e acustiche è tecnicamente possibile, a condizione di conoscere e gestire l’interazione tra materiale resiliente e connettore.

Per consultare i dati completi, le tabelle comparative e i principi di calcolo applicati alle diverse configurazioni, è disponibile il report tecnico “Giunti in legno con profili resilienti

Riproduzione riservata

Dettagli tecnici

Paese:
Any
Prodotti:
HBS HBS EVO PIANO TBS VGS VGZ VGZ EVO XYLOFON
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