Padiglione in legno in ambiente costiero: struttura in X-LAM e legno lamellare al Tennis Club di Zandvoort
X-LAM e legno lamellare per un padiglione sportivo sostenibile, con sistemi di fissaggio progettati per prestazioni e velocità di posa
Tra le dune del Parco nazionale olandese Zuid-Kennemerland, all’interno dell’area protetta Natura 2000, la realizzazione del nuovo padiglione del Tennis Club Zandvoort ha sollevato una questione precisa: è possibile costruire un edificio in legno capace di garantire durabilità, prestazioni strutturali e qualità architettonica in un contesto ambientale particolarmente esposto a umidità e cloruri?
Per soddisfare al meglio tutte queste esigenze, è stata fatta una scelta chiara: l’impiego di strutture in X-LAM e travi in legno lamellare (glulam) come sistema portante principale. Una soluzione che da una parte unisce sostenibilità, rapidità costruttiva e qualità degli spazi, dall’altra richiede un controllo rigoroso in termini di tipologia di connessioni strutturali e protezione dell’involucro.
X-LAM e legno lamellare: un “doppio” vincente
L’utilizzo combinato di X-LAM e legno lamellare consente di rispondere a necessità diverse all’interno dello stesso edificio. Mentre le pareti in X-LAM garantiscono stabilità e rigidezza, il legno lamellare permette di coprire luci maggiori e definire spazi aperti, tipici delle strutture sportive. Questo sistema costruttivo offre, perciò, vantaggi evidenti in termini di sostenibilità e velocità di realizzazione, ma al contempo introduce un’esigenza tecnica: assicurare che le connessioni siano in grado di trasferire correttamente i carichi e di mantenere le prestazioni nel tempo.
Ancoraggi per padiglioni in legno: il ruolo dei sistemi a trazione
Nel caso delle pareti in X-LAM, uno degli aspetti più critici riguarda l’attacco a terra. Le azioni del vento e i carichi orizzontali, infatti, generano sollecitazioni di trazione che devono essere gestite in modo affidabile. Sistemi come l’angolare hold down WHT, con la rondella WHTW sono progettati per rispondere a questa esigenza. Si tratta di dispositivi di ancoraggio ad alta resistenza che consentono di trasferire le forze di trazione dalle pareti in legno alla fondazione in modo controllato. La loro versatilità li rende adattabili a diverse configurazioni progettuali, garantendo continuità strutturale e sicurezza anche in condizioni ambientali complesse.
Velocità di posa e adattabilità in cantiere
La costruzione di un padiglione in legno è spesso associata a tempi di montaggio ridotti. Tuttavia, questa velocità può essere mantenuta solo se i sistemi di connessione sono progettati per facilitare la posa. Un ottimo compagno di squadra, in questo caso, è NINO. L’angolare universale, infatti, si adatta a diverse situazioni di cantiere e permette di semplificare le operazioni di assemblaggio. La possibilità di lavorare con tolleranze controllate e configurazioni variabili consente, infatti, di ridurre tempi e complessità operativa. A questo si affianca l’utilizzo di utensili specifici, tra cui il supporto di montaggio X-LAM GIRAFFE, il tirapannelli GEKO e il tiratrave SKORPIO, nonché ANT, KITE e WASP, grazie ai quali è possibile portare a termine lavorazioni precise e ripetibili. La qualità del risultato finale, infatti, dipende anche da questi aspetti: un progetto corretto sulla carta deve essere anche eseguibile in modo efficiente.
Qualità architettonica ed elevate prestazioni meccaniche grazie alle connessioni strutturali
Il trasferimento dei carichi tra gli elementi in legno è affidato a sistemi di fissaggio che riescano a garantire resistenza, precisione e durabilità. Nel caso della club house di Zandvoort, le viti tutto filetto a testa cilindrica VGZ sono state scelte perché permettono di realizzare collegamenti strutturali efficienti, trasferendo le forze in modo continuo e contribuendo alla stabilità e alla rigidezza dell’insieme. Allo stesso modo, viti per carpenteria strutturale come HBS e TBS assicurano elevate prestazioni meccaniche, sia in trazione che a taglio, adattandosi a diverse configurazioni di connessione.
Un ulteriore aspetto rilevante, quando si tratta di edifici con legno a vista, è la possibilità di mantenere una qualità architettonica elevata. L’utilizzo di utensili come BORMAX da 35 mm, abbinati a tasselli in legno, consente di realizzare connessioni nascoste, combinando prestazione strutturale ed estetica.
Una soluzione pensata ad hoc
Accanto alle viti, il progetto integra diversi sistemi di connessione metallica, come SKR, LBA e LBV, progettati per rispondere a esigenze specifiche di carico e geometria. Questi elementi lavorano in sinergia con sistemi di fissaggio, tra cui la barra filettata INA usata in combo con ancoranti chimici come HYB-FIX e VIN-FIX, che garantiscono un ancoraggio efficace su diversi supporti, contribuendo alla stabilità complessiva della struttura. La varietà di soluzioni non rappresenta una complessità, ma una necessità: ogni nodo strutturale richiede un sistema adeguato alle condizioni reali di progetto.
Tenuta all’aria e durabilità in ambiente costiero
In un contesto costiero, la gestione dell’aria e dell’acqua è fondamentale per garantire la durabilità dell’edificio. Per mantenere quanto più lungo il ciclo di vita di quest’ultimo, diventa fondamentale assicurare continuità nell’involucro. Come fare? Nel caso della club house di Zandvoort è stato usato SPEEDY BAND, il nastro monoadesivo in grado di realizzare giunti a tenuta d’aria e resistenti all’acqua. La rapidità di posa è un ulteriore vantaggio, soprattutto in condizioni ambientali variabili, dove ridurre i tempi di esposizione è essenziale.
La prestazione dell’edificio, insomma, non dipende solo dalla struttura, ma dalla capacità dell’involucro di proteggere i materiali nel tempo.
X-LAM e legno lamellare per un futuro più green
Il padiglione del Tennis Club di Zandvoort dimostra come la costruzione in legno possa essere una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità, anche nei contesti ambientali più delicati. L’utilizzo di materiali rinnovabili, combinato con sistemi di connessione efficienti e dettagli costruttivi corretti, consente di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere le prestazioni.
Per approfondire il tema della corrosione e durabilità delle viti per legno leggi qui: Viti per legno: una guida ai fattori di rischio.
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