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New Zealand Parliamentary Buildings Project: un progetto all’insegna della sostenibilità

La sostenibilità in architettura parte dalla (corretta) protezione dei materiali in cantiere

Mass timber building under construction using a low-carbon construction and design for assembly approach
Mass timber building under construction with crane and foundation works, highlighting low-carbon construction and design for assembly.
Mass timber building under construction with crane and foundation works, highlighting low-carbon construction and design for assembly.
Mass timber building under construction with crane and foundation works, highlighting low-carbon construction and design for assembly.
Autore: Rothoblaas

In architettura e in contesti di progettazione e costruzione di edifici pubblici e privati, quando si parla di scelte ecologiche il dibattito tende a focalizzarsi principalmente sulla tipologia dei materiali impiegati. Oggigiorno, tuttavia, la sostenibilità in architettura è il risultato di un equilibrio più ampio, che coinvolge scelte strutturali, processi costruttivi, durabilità e capacità di ridurre gli impatti lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. A partire dalla cura e dalla modalità di montaggio in cantiere.

Il New Zealand Parliamentary Buildings Project, sviluppato nell’ambito della Future Accommodation Strategy del Parlamento neozelandese, con sede a Wellington, rappresenta un esempio di architettura ecosostenibile applicata a un’infrastruttura pubblica complessa e multipiano. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi edifici (distribuiti, per l'appunto, su sei piani) destinati ad accogliere deputati e personale parlamentare, con elevati requisiti in termini di sicurezza, prestazioni e responsabilità ambientale. Fin dalle fasi iniziali, infatti, l’obiettivo del lavoro non è stato semplicemente costruire in modo sostenibile, bensì ripensare l’intero sistema costruttivo per ridurre l’impatto climatico, migliorare l’efficienza del processo e garantire prestazioni affidabili con una visione lungimirante.

Dal calcestruzzo al Mass Timber: un cambio di paradigma per raggiungere il Green Star 6

Alla base di questo progetto di architettura sostenibile, c’è una piccola-grande rivoluzione: l’abbandono del concept strutturale originario, basato su calcestruzzo armato e acciaio. Come confermato dai progettisti, infatti, mantenere un obiettivo di Green Star 6 con una struttura tradizionale sarebbe stato estremamente complicato. Sviluppato dal Green Building Council of Australia, il Green Star è un sistema di rating per la sostenibilità degli edifici. In linea con altri protocolli internazionali come LEED e BREEAM, quest’ultimo valuta le prestazioni ambientali lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla fase di progettazione alla costruzione, fino alla gestione operativa. Come ottenere, dunque, un risultato performante e al contempo conforme con i dettami del Green Building Council? La scelta, come ha sottolineato in più occasioni Aurecon, una delle aziende che hanno progettato il nuovo edificio è ricaduta sul Mass Timber, e nello specifico sulle numerose proprietà dell’X-LAM.

Infatti, la decisione di adottare come materiale costruttivo legno detto amichevolmente “Kiwi”, ovvero da alberi coltivati e lavorati in Nuova Zelanda, ha consentito di allineare il progetto agli obiettivi climatici fin dalle materie prime.
Questo approccio “dalla culla alla tomba” è il vero cambio di passo: su una vita utile stimata di 60 anni, l’edificio produrrà l’89% in meno di inquinamento climatico rispetto a un edificio standard.

Un dato che da solo basterebbe a dimostrare come architettura e sostenibilità non coincidano con un singolo materiale, ma con una strategia strutturale coerente.
L’uso di grandi elementi in legno lamellare e pannelli in X-LAM ha permesso di ridurre drasticamente le emissioni legate alla produzione dei materiali, mantenendo al tempo stesso elevate prestazioni strutturali.

Mass timber beam-to-column connection with exposed hardware illustrating low-carbon construction and design for assembly techniques.

Velocità ed efficienza, grazie al Design for Manufacture and Assembly

Come già approfondito in un precedente contenuto, nel progetto dei nuovi edifici parlamentari, la sostenibilità in architettura è stata affrontata innanzitutto dal punto di vista del processo costruttivo. L’edificio è composto da grandi telai strutturali “ad H” in legno lamellare: ciascun telaio è alto tre piani e può raggiungere un peso di 18,5 tonnellate.

In un sistema tradizionale, la realizzazione di una singola campata in calcestruzzo può richiedere 5–6 settimane. In questo caso, invece, l’installazione di due telai prefabbricati “ad H” ha richiesto circa 1,5 ore. Questo confronto rende evidente il valore del Design for Manufacture and Assembly come strumento di riduzione degli impatti indiretti: meno tempo in cantiere significa meno consumo energetico, meno interferenze e maggiore controllo qualitativo.

L’approccio costruttivo adottato non è stato concepito piano per piano, bensì per porzioni verticali: una parte dell’edificio viene completata dal piano terra fino alla sommità, poi si passa alla successiva. Questa scelta ha avuto un impatto diretto anche sulla protezione del legno e sulla durabilità complessiva della struttura, perseguendo l’obiettivo di privilegiare quanto più possibile la preinstallazione di elementi in fabbrica, per velocizzare e semplificare poi il montaggio in cantiere.

Mass timber building under construction with crane and foundation works, highlighting low-carbon construction and design for assembly.

La sostenibilità parte dal cantiere: il ruolo fondamentale di DEFENCE ADHESIVE 200

In un edificio in Mass Timber la sostenibilità del materiale dipende anche dalla sua integrità durante tutte le fasi di costruzione. L’umidità in cantiere rappresenta uno dei principali fattori di rischio: esposizioni prolungate agli agenti atmosferici possono compromettere prestazioni, generare scarti e ridurre la vita utile degli elementi strutturali.

Nel progetto parlamentare neozelandese, la strategia costruttiva a porzioni verticali ha ridotto il tempo di esposizione del legno. A questo si è affiancata una protezione mirata degli elementi strutturali tramite DEFENCE ADHESIVE 200, membrana autoadesiva progettata per la copertura temporanea del legno durante trasporto e fasi di cantiere.

La membrana garantisce protezione fino a 12 settimane, è impermeabile e non interferisce con le operazioni di movimentazione. Una volta applicata, rimane invisibile e consente di mantenere visibili tracciature e fori di montaggio. In questo modo, la protezione del legno non rallenta il processo di assemblaggio, ma lo rende più affidabile.

In una logica di architettura ecosostenibile, evitare il degrado precoce degli elementi strutturali significa ridurre sprechi, sostituzioni e interventi correttivi, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale complessivo.

 Detail of a mass timber floor joint assembled with DEFENCE ADHESIVE 200 for high performance, low carbon construction. performance, lowcarbon construction.

Lunga vita al Mass Timber… grazie alla HBS PLATE

Se il legno rappresenta l’elemento portante della sostenibilità, le connessioni strutturali ne sono il punto più critico. Nelle costruzioni in Mass Timber, il punto più rigido è spesso anche il più vulnerabile: è qui che si concentrano stress localizzati, deformazioni differenziali e potenziali inneschi di rottura.

Nel progetto dei nuovi edifici parlamentari, le connessioni tra legno e acciaio sono state progettate con particolare attenzione. HBS PLATE, la vite sviluppata specificamente per le giunzioni legno-acciaio nei sistemi Mass Timber, risponde a questa esigenza con una geometria dedicata: la sotto-testa troncoconica maggiorata garantisce un appoggio stabile nella piastra, mentre il filetto con spire ravvicinate aumenta la resistenza a taglio e trazione, senza sovraccaricare la zona sotto-testa.

Questi aspetti non sono secondari dal punto di vista della sostenibilità in architettura. Una connessione progettata correttamente riduce il rischio di cedimenti prematuri, interventi di rinforzo e manutenzioni invasive, contribuendo alla durabilità dell’edificio e alla stabilità delle sue prestazioni nel tempo.

Resilienza sismica e scelte sostenibili come minimo comun denominatore

Il nuovo parlamento integra due concetti chiavi del panorama costruttivo neozelandese: l’architettura sostenibile e la competenza nella costruzione antisismica.

L’esperienza degli ingegneri neozelandesi nel design antisismico delle strutture in legno fa scuola in tutto il mondo, forte di soluzioni rodate per la resilienza sismica, tra cui isolatori di base e ammortizzatori viscosi ad assorbimento d’urto.
Con questa competenza è stato gestito l’intero design, anche per l’ulteriore elemento di complessità rappresentato dal collegamento con l’edificio parlamentare esistente.

Vecchio e nuovo parlamento saranno infatti legati da un ponte sospeso, che deve funzionare correttamente sia nell'eventualità di eventi sismici minori che di scosse di maggiore entità. Ciò garantisce un elevato livello di prestazioni sismiche, in conformità al Livello di Importanza 4 (IL4).

Architettura sostenibile come sistema, non come singolo elemento

Il New Zealand Parliamentary Buildings Project dimostra che la sostenibilità in architettura nasce dall’integrazione coerente di materiali, processi e soluzioni tecniche.
La scelta del Mass Timber, l’approccio al Design for Assembly, la protezione del legno in cantiere e l’affidabilità delle connessioni strutturali sono tutti elementi che concorrono a ridurre l’impatto ambientale reale dell’edificio.

Per supportare questo tipo di design, in Rothoblaas ci siamo impegnati con prodotti, approfondimenti e certificazioni. Approfondisci qui qualche esempio, e contatta i nostri consulenti per un supporto personalizzato.

Riproduzione riservata

Dettagli tecnici

Anno:
2025
Aziende:
Aurecon, Parliamentary Service, RCP, RLB, Holmes ANZ, AES, Len Hetet (Baked Design), Fire HQ, Oculus, LT McGuinness Ltd. 
Paese:
New Zealand
Prodotti:
DEFENCE ADHESIVE HBS HBS PLATE HUS SMART BAND VGS VGZ
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