Riabilitazione strutturale del tetto e del retropalco del Teatro Farnese nel complesso della Pilotta
Il consolidamento del tetto e del retropalco nel complesso della Pilotta, a Parma
Al primo piano del Palazzo della Pilotta, un portone monumentale in legno dipinto, sormontato da una corona ducale, introduce al Teatro Farnese: un ambiente che custodisce ancora oggi il ricordo della fastosa vita di corte dei Duchi Farnese.
Quasi del tutto distrutto dalle bombe del 1944 e ricostruito in epoca moderna, il teatro restituisce oggi una delle più straordinarie architetture teatrali del Seicento: il proscenio monumentale di tipo classico, la "maraviglia" del teatro barocco, lo stile architettonico di Giovan Battista Aleotti.
Un patrimonio di questo valore, però, non si conserva da solo.
Dietro una delle quinte sceniche più celebri d'Italia, le strutture portanti che sostengono tetto e retropalco convivono con il peso di quasi quattro secoli di storia, e richiedono oggi interventi mirati per garantire la sicurezza e la durabilità dell'intero Complesso Monumentale.
Un cantiere nel cuore della Pilotta
È in questo straordinario contesto che, da febbraio 2026, l'impresa Costruzioni Marchesi ha realizzato i lavori di consolidamento del tetto e delle strutture del retropalco del Teatro Farnese, interventi indispensabili per la tutela e la conservazione di uno degli spazi più rappresentativi del complesso della Pilotta, a Parma.
Il consolidamento della copertura avviene tramite il rinforzo delle capriate esistenti, gli elementi strutturali in legno che da secoli sostengono il peso del tetto sopra il palcoscenico e il retropalco. Per eseguire le giunzioni di rinforzo, in grado di garantire un'elevata resistenza a trazione e a scorrimento, è stata scelta la vite per legno strutturale a filetto totale VGS di Rothoblaas.
Un cantiere che, per sua natura, richiede la massima attenzione: si lavora su una struttura storica, vincolata, dove ogni intervento deve essere preciso, controllato e il più possibile reversibile.
Riabilitazione strutturale: innovare per recuperare l'esistente
Oggi più che mai è importante riuscire a proporre soluzioni di recupero dell'esistente in grado di garantire il ripristino del patrimonio edilizio secondo logiche economicamente sostenibili, rispettose dell'ambiente ed efficienti dal punto di vista energetico. Questo vale soprattutto per il patrimonio storico e monumentale, dove l'intervento deve fare i conti con vincoli normativi, valore culturale e fragilità dei materiali originali.
Gli interventi di rinforzo strutturale che si progettano e realizzano in questi contesti devono combinare in maniera ottimale diversi fattori: il miglioramento sismico, l'aumento della resistenza e della rigidezza dell'impalcato, ma anche il rispetto dei principi del restauro conservativo, come la compatibilità dei materiali, la reversibilità e la non invasività dell'intervento, senza trascurare le esigenze di un buon isolamento acustico tra i diversi livelli della struttura.
È per rispondere a queste necessità che Rothoblaas ha sviluppato sistemi specifici per il recupero delle strutture esistenti, mediante rinforzi sia di tipo legno-legno che legno-calcestruzzo: soluzioni tecnologicamente all'avanguardia che comprendono connettori ad elevata resistenza e rigidezza, membrane protettive, isolanti adesivi e altri accessori pensati per dialogare con strutture storiche senza comprometterne l'integrità.
VGS: la vite che garantisce resistenza e affidabilità
Per un intervento come quello sulle capriate del Teatro Farnese, la scelta del connettore non è un dettaglio secondario, ma una parte determinante della riuscita dell'opera. Le viti per legno VGS sono caratterizzate da una filettatura profonda e da un acciaio ad alta resistenza (fy,k = 1000 N/mm²), che garantisce eccellenti prestazioni a trazione. Sono omologate per applicazioni strutturali sollecitate in qualsiasi direzione rispetto alla fibra del legno, da 0° a 90°.
La testa svasata si presta bene all'impiego su piastre o per rinforzi a scomparsa, particolarmente utile in un contesto in cui l'intervento deve restare quanto più discreto possibile; la testa esagonale, nelle lunghezze superiori ai 600 mm, agevola invece la presa con l'avvitatore. I valori prestazionali sono testati, certificati e calcolati anche per il fissaggio delle piastre standard Rothoblaas.
Le viti VGS sono inoltre prive di cromo esavalente e conformi alle più severe normative sulle sostanze chimiche (SVHC), con informazioni REACH disponibili. Realizzate in acciaio al carbonio con zincatura galvanica, sono adatte all'utilizzo con pannelli a base di legno, legno massiccio, legno lamellare, X-Lam, LVL e legni ad alta densità, nelle classi di servizio 1 e 2.
Un progetto più ampio, per il futuro della Pilotta
I lavori sul tetto e sul retropalco del Teatro Farnese si inseriscono in un più ampio piano di riqualificazione del teatro all'interno del complesso della Pilotta, nel corso del quale sono state restaurate anche le statue in stucco del Teatro Farnese, danneggiate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Un intervento che racconta bene cosa significhi, oggi, fare riabilitazione strutturale su un patrimonio storico: non un'operazione isolata, ma un percorso coordinato, in cui la sicurezza strutturale procede di pari passo con la conservazione della memoria architettonica e culturale del luogo.
A CURA DI:
Arch. Fabio Corradi - Funzionario Architetto
Complesso Monumentale della Pilotta
Ministero della Cultura
Costruzioni Marchesi
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